
Pianeta Pesca Mare - Numero 2 - febbraio 2012
Traina
Alalunghe a 12 miglia
La caratteristica principale dell’alalunga e dei tunnidi in generale è che vivono a distanze veramente notevoli dalla costa e solo raramente, soprattutto nel periodo autunnale, possono avvicinarsi fino a qualche miglio. Ecco spiegato perché trovarle a 12 miglia è già una fortuna in gran parte dei nostri mari. Si tratta quindi di un pelagico a tutti gli effetti, proprio come le lampughe e i tonni. Però mentre questi, in fase giovanile, si possono spingere anche nel sottocosta, le alalunghe nascono, vivono e muoiono in mare aperto.
Questo aspetto ne rende difficoltoso il raggiungimento e l’avvistamento, però c’è un fattore che può aiutarci. Cioè quello che questi pesci, ogni anno all’incirca nello stesso periodo, passano in determinate zone che, a secondo delle località, possono variare di poche miglia, una “ripetitività” che ci è di fondamentale aiuto.
In linea di massima i periodi migliori per le la traina alle alalunghe sono compresi nell’intervallo temporale compreso tra giugno e novembre.
Una delle zone più ricche di alalunghe è il Canale di Otranto, dove ogni anno si radunano branchi immensi di questi pesci, a distanze comprese tra 12 e 20 miglia dalla costa. La nostra uscita di traina d’altura finalizzata alla ricerca delle alalunghe sarà organizzata, quindi, in un periodo ben preciso e in zone di mare dove negli anni passati abbiamo già realizzato catture. Sarà questo il nostro punto di partenza…