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Da ora in avanti assisteremo ad un continuo mutare della stagione, del clima e della temperatura del liquido sia del mare che dei corsi d’acqua dolce. Un fattore che via, via giocherà sempre a nostro favore, facendo sparire la minutaglia facilitando la venuta dei pesci più grossi, di questo parleremo da ora in avanti con la promessa di colmare tutti i vostri dubbi soprattutto per quanto concerne la pesca in foce al pesce più lunatico affascinante e per questo amato dai pescatori che frequentano questi siti: la spigola!

Il mese di settembre mantiene comunque sempre le caratteristiche dei mesi estivi, il vero cambiamento lo avremo da ottobre in poi, quando inizieranno ad arrivare le prime importanti perturbazioni che faranno calare la pressione atmosferica, ma di questo parleremo sul prossimo numero.
La fidata bolognese ci accompagnerà come sempre nelle nostre battute di pesca, che si svolgeranno in prevalenza nelle ore notturne, momento in cui tutto si ferma e diventa più quieto, ed anche le temperature calano facendo fare quel grado in meno all’acqua invogliando l’attività dei pesci. Attività che comunque durerà ben poco, ma che ci regalerà sicuramente qualche preda di taglia. L’accortezza dovrà essere quella di capire, anche dopo qualche battuta, quali saranno i momenti migliori per pescare, quale lasso di tempo della marea è il più proficuo per vedere qualche soddisfacente abboccata. Dopo varie battute di pesca abbiamo riscontrato che in questo periodo, ovviamente il tutto è riferito ai nostri luoghi abituali di pesca, quindi l’alta e la media Toscana, che i momenti in cui il pesce è più attivo è quando si creano condizioni di corrente sostenuta, dovute alle fasi finali del movimento di marea, ottime anche le prime due ore del fenomeno.