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Il viaggio in macchina quando vai pescare non è mai solo un viaggio, specie se lo fai con un amico. Con Sergio è l’occasione per parlare di pesca, di entrare nel vivo delle questioni tecniche pianificando “i dettagli dei dettagli” delle giornate che ci attendono. Le Alpi con i loro panorami, colorano il tragitto della giusta atmosfera, ci regalano uno scorcio delle vette, ci accompagnano con i boschi di conifere, quasi a ricordarci che dobbiamo lasciarci alle spalle una visione delle cose che qui non ha valenza. L’acqua di neve, verde ed opalescente, dà al fiume che attraversiamo un tono che solo la tavolozza di un pittore potrebbe tirare fuori.

Non me ne preoccupo più di tanto, qui l’acqua di neve è di casa 9 mesi l’anno ed i pesci sembrano farci caso meno di noi.
Le ultime ore di luce, prima di arrivare in albergo, mi aiutano a capire molte cose osservando la velocità a cui la vita scorre in questi posti: la pesca, forse, è solo una delle cause di questo viaggio, non la maggiore per di più, non la ragione essenziale. Avere l’impressione di vivere per un momento in un altro tempo, trasformare, per un attimo, la canna in carbonio nella sacca, in una fissa in vetroresina, col galleggiante in sughero, legata alla canna della bicicletta, questa è la vera ragione. Sedersi a bere una birra parlando, con schiettezza, con un amico vero, andare e dormire cullati dal pensiero che domani l’unica preoccupazione sarà prendere qualche pesce, questa è la vera ragione. Come dice una mia vecchia conoscenza, la pesca delle volte è una scusa