
I Segreti dei Pescatori - Numero 63 - gennaio 2012
Foce
La scelta giusta
La pesca in foce con la bolognese richiede requisiti particolari che solo i pescatori con esperienze dulciacquicole possono comprendere e capire fino in fondo.
Con questa affermazione non vogliamo certo fare un torto o un rimprovero ai “cugini” che da sempre pescano in mare, ma sicuramente dovranno darci ragione che l'introduzione di tecniche sopraffine, applicate alle foci e dalle scogliere, deve in larga misura la sua origine alla pesca in acqua dolce e sono frutto di esperienze e sperimentazioni di una intera generazione di pescatori di fiume, i quali hanno tentato le prime uscite in acque salmastre con la tecnica della passata ed hanno iniziato fin da subito a catturare buone quantità di pesce.
Ormai è risaputo che il binomio galleggiante-pesca alla passata è inscindibile. Per la stessa definizione che diamo a questa tecnica, la lenza scorre nel verso della corrente proprio grazie all'aiuto del galleggiante, che sostiene l'intera piombatura con la geometria giusta realizzata dal pescatore per quell'occasione, permettendo all'esca di scendere verso valle senza adagiarsi sul fondo, e diventando così un ghiotto boccone per i pesci che stiamo insidiando.
Trattenute e rilasci completano poi la strategia di pesca. Per tutti coloro che hanno una buona esperienza è pane per i propri denti e siamo certi che non incontreranno alcuna difficoltà perché ormai sono tutti movimenti naturali che negli anni hanno trovato la giusta sincronia, ma per chi ha iniziato da poco ad approcciarsi alla passata purtroppo non è così.
Quante volte siamo stati partecipi di errori clamorosi da parte di pescatori inesperti, e forse abbiamo rivisto in quegli sbagli gli albori delle nostre prime uscite di pesca. Errori che nel tempo sono venuti meno, anche grazie alle riviste di settore, oppure, perché corretti da pescatori già smaliziati che si sono presi la briga di insegnarci la difficile tecnica della pesca alla passata con la bolognese. Ma la teoria da sola non basta, ci vogliono tante ore di pratica vissute sul campo e supportate da pescatori che la sanno più lunga di noi e che siano anche capaci di trasmettere la loro esperienza in modo comprensibile ed esauriente.
Lo scopo di questo servizio è quello di aiutare a correggere uno degli errori che in più occasioni viene ripetuto: l'uso errato della forma del galleggiante e la geometria sbagliata della lenza, troppo spesso inefficace per la situazione di corrente e di profondità d'acqua presente sul nostro luogo di pesca. Di conseguenza tratteremo la presenza di corrente più o meno veloce, fenomeno frequente alle foci e nei canali portuali, sia a causa dei movimenti di marea sia per la portata del corso d'acqua dolce, che talvolta può essere determinate per effettuare una corretta azione di pesca.