
Pianeta Pesca Mare - Numero 2 - febbraio 2012
Adriatico
Merluzzi alla veneziana
Dalla fine di dicembre a marzo avanzato sono veramente poche le specie attive in mare aperto, soprattutto nelle acque basse e fredde dell'Adriatico settentrionale. Tra queste c'è il merlano, un rappresentante della famiglia dei Gadidi che comprende il ricercatissimo Gadus morhua, ovvero il vero merluzzo o “cod”, il pesce forse più importante per i Paesi del nord Europa e il più famoso in assoluto nel mondo.
Come dicevamo, nei mari italiani il merlano è comune solo nella parte alta dell'Adriatico, ove si riproduce e colonizza un po' tutte le aree ricche di nutrimento, come le macchie di fondo a substrato detritico o “tegnùe”, per dirla in dialetto veneto, i relitti e i numerosi impianti di mitilicoltura installati tra Goro e Chioggia. In certe stagioni, come quella attuale, allorquando i banchi dei merlani risultano piuttosto consistenti, è possibile pescarli in buone quantità anche in acque libere, spesso imbrancati a sgombri e sugarelli, ovviamente sempre a stretto contatto con il fondale marino.
Durante il mese di dicembre abbiamo realizzato alcune battute a bolentino nei dintorni delle “cozzare” posizionate alcune miglia davanti Albarella, ove i merlani spesso si concentrano prima della riproduzione che avviene tra gennaio e febbraio. Oltre che con le esche naturali, abbiamo tentato di catturare questi Gadidi anche con piccoli artificiali tipo jig e grub siliconici, confidando sull'innata voracità di questi pesci, e i risultati ottenuti sono stati davvero molto interessanti…