
I Segreti dei Pescatori - Numero 59 - settembre 2011
Foce
Notti da spigole
Di giorno è sempre troppo caldo e anche se siamo entrati nel mese di settembre, le temperature massime sono sempre alte, per tentare le spigole nelle ore diurne, poi c’è sempre troppa confusione.
E’ di notte, quindi, che le possibilità di cattura aumentano. Serate tranquille, lontani dai rumori dei natanti che giornalmente assordano le nostre orecchie e, ostacolano anche l’azione di pesca. Insomma, di notte è meglio, non vi è alcun dubbio.
A parte il fatto che la pesca in notturna ha sempre un fascino tutto particolare, poi gli appunti di anni di pesca parlano chiaro, le spigole si prendono di notte, nei cambi di luce e con la bassa pressione e, aggiungo io, dove gli altri fanno fatica a pescare svolgendo una corretta azione di pesca.
Anche perché ormai tra un divieto e l’altro trovare libero un buco per pescare da riva è diventata impresa ardua, aguzziamo l’ingegno e concentriamoci su questi spot maledetti che possono regalarci, se affrontati nel modo giusto, grandi soddisfazioni.
La scelta dello spot
Non è mai stata importante come in questo caso. La scelta della postazione di pesca deve essere fatta tenendo conto di diversi fattori, primo fra tutti la temperatura dell’acqua, sempre troppo alta in alcuni spot. Dobbiamo scegliere luoghi dove i movimenti di marea garantiscono un cambio d’acqua notevole soprattutto dal punto di vista delle temperature. E’ vero che l’acqua del mare sarà sempre leggermente più calda rispetto a quella del corso d’acqua dolce, ma se possiamo scegliere uno spot dove la corrente è lineare e abbastanza sostenuta, i pesci vi sosteranno per forza per due principali motivi: la presenza di cibo e un continuo ricambio d’acqua che porta loro refrigerio, mettendoli in attività.